PER NON DIMENTICARE

Chernobyl si è trasformato in un viaggio nella speranza.

La nuvola che non ha odore, né colore ci ha fatto conoscere la storia dei bambini bielorussi, questa nuvola ci ha portato domande, diritti da condividere e speranze da sostenere, progetti per un futuro degno di essere vissuto.

Sono passati quasi 27 anni ormai da quel tragico 26 aprile 1986, l’incidente della centrale di Chernobyl (Ucraina) causò un fall-out radioattivo che contaminò le regioni limitrofe, in particolare la nube investì a macchia di leopardo il 23% del territorio Bielorusso. Questo disastro ha causato enormi problemi sanitari dovuti alla contaminazione a cui si è aggiunta la difficile situazione economica in cui è caduta la Bielorussia, come la maggior parte dei paesi dell’ex blocco Sovietico.

In Bielorussia vive negli orfanotrofi un grandissimo numero di bambini orfani reali o sociali, in condizioni igieniche, sanitarie ed alimentari non facili, alcuni hanno perso i genitori, molti si sono ammalati. Per essere vicini a questa situazione in Italia si è sviluppato un movimento di solidarietà che ancora oggi ogni anno accoglie 20.000 ragazzi e ragazze del Progetto Chernobyl per i soggiorni temporanei di risanamento, costruendo così un ponte di amicizia e di incontro interculturale tra i due paesi.

Nella giornata del Glaucoma e della Prevenzione all’osteoporosi ogni anno il nostro Club cerca di sostenere, con le offerte raccolte, un progetto mirato, rivolto a realtà in difficoltà.

Quest’anno grazie alla sensibilità di tanti savonesi che si sono avvicinati alla nostra iniziativa abbiamo potuto raccogliere i fondi necessari per l’acquisto di uno strumento medicale proprio per essere vicino ai bambini bielorussi che non possono venire a curarsi in Italia.

Abbiamo così potuto consegnare, attraverso Genova per Chernobyl Onlus, un’associazione di volontariato amica che da anni opera in Bielorussia, all’Istituto “Casa dei Bambini colpiti nel sistema nervoso centrale e disturbi psichici” di Gomel (struttura ospedaliera per i piccoli dagli 0 ai 4 anni) la lampada Bioptron. Attraverso la fototerapia, infatti, si possono promuovere la guarigione delle ferite (piaghe da decubito per i bimbi allettati), dare sollievo agli stati dolorosi, trattare malattie dermatologiche e problemi della pelle e del Disturbo Affettivo Stagionale (SAD).

Infatti, la lampada applicata alla pelle stimola le strutture e le molecole infracellulari fotosensibili, determinando reazioni a catena e risposte cosiddette secondarie, che non si limitano all’area trattata ma che interessano tutto l’organismo.

La direttrice Dr.ssa Elena Scherviskaya nel ringraziare caldamente per il prezioso sostegno, ha ricordato come sia ancora necessario ed importante l’aiuto di tutti coloro che possono portare un sorriso per non dimenticare.

Alberto Anselmi

“Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possono essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”

Mahatma Gandhi




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